L'Albufera

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Testo: L'Albufera
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La Spagna ospita una delle comunità ornitiche più ricche d’Europa grazie alla straordinaria varietà di biomi: steppe continentali, sistemi montani, foreste mediterranee, coste atlantiche e mediterranee, zone umide costiere e interne.
La sua posizione geografica la rende inoltre un corridoio migratorio chiave tra Europa e Africa.
È un paese che cambia pelle in poche ore di viaggio: steppe, altopiani, montagne, coste, uliveti. 
Ospita circa il 60% delle aree agricole mediterranee a bassa intensità, fondamentali per la conservazione degli uccelli di campagna: steppe, seminativi aridi, mosaici naturali.
Questo rende la Spagna un pilastro della biodiversità avifaunistica europea.
In Spagna l’attenzione verso gli uccelli è generalmente più strutturata e più severa sul piano legale che in Italia, dove esiste una grande ricchezza di associazioni, ma il bracconaggio è più diffuso e meno contrastato.
Esemplare una storica sentenza spagnola che ha ribadito la gravità dei crimini ambientali, condannando il bracconaggio dell’ibis eremita, specie in pericolo critico.
Secondo BirdLife International, l’Italia mostra scarso contrasto al bracconaggio, parte di un problema europeo più ampio ma particolarmente radicato nel Mediterraneo.
Solo 8 Paesi su 46 rispettano gli impegni contro l’uccisione illegale di uccelli: l’Italia non è tra questi.

Il Parco Naturale de L’Albufera, istituito nel 1986, è una delle zone umide più importanti della Spagna e dell’intero Mediterraneo occidentale. Occupa circa 21.000 ettari e comprende una laguna costiera, un vasto sistema di risaie, dune litoranee, canneti, boschi mediterranei e aree di transizione tra acqua dolce e salmastra.
L’Albufera è un sistema dinamico e fragile che dipende da diversi fattori:
qualità dell’acqua, gestione delle risaie, equilibrio tra acqua dolce e salmastra, pressione urbana della città di Valencia.
Per questo sono necessari progetti di conservazione che monitorino costantemente: le popolazioni di uccelli, la quantità di nutrienti disciolti nell’acqua, lo stato dei canneti, l’impatto del turismo e delle attività agricole.
Il parco è classificato come Zona di Protezione Speciale per gli Uccelli (ZPS) e sito Ramsar, riconosciuto per il suo valore ecologico internazionale.
Si riconoscono principalmente questi habitat:
laguna: bacino di acqua dolce con profondità media di 1 metro, alimentato da canali e risaie.
risaie (arrozales): zone umide artificiali fondamentali per molte specie migratrici.
canneti (carrizales): habitat chiave per ardeidi, passeriformi e rapaci.
Devesa del Saler: dune e boschi mediterranei con presenza di uccelli marini e migratori.
Tancats: aree di gestione idrica controllata, oggi convertite in zone di conservazione e monitoraggio.
L’Albufera ospita oltre 300 specie di uccelli nel corso dell’anno, grazie alla varietà di habitat e alla posizione strategica lungo le rotte migratorie euro-africane.
Cosa vedere secondo le stagioni:
primavera: periodo di nidificazione; massima attività di ardeidi e limicoli.
estate: presenza stabile di fenicotteri e sterne; aumento della salinità nella laguna.
autunno: arrivo delle prime specie migratrici dal nord Europa.
inverno: grande concentrazione di anatidi; l’Albufera diventa uno dei principali quartieri di svernamento della Spagna.

Ecco i nomi in spagnolo di ciascuna specie maggiormente presenti:
Airone bianco maggiore: Garceta grande
Airone guardabuoi: Garcilla bueyera 
Nitticora: Martinete común 
Alzavola: Cerceta común 
Germano reale: Ánade real 
Mestolone: Pato cuchara 
Moriglione: Porrón europeo 
Fenicottero rosa: Flamenco común 
Cavaliere d’Italia: Cigüeñuela común
Piovanelli: Correlimos
Piro piro: Andarríos
Pantana: Combatiente
Sterna comune: Charrán común
Sterna zampenere: Charrán patinegro
Gabbiano corallino: Gaviota de Audouin
Falco di palude Aguilucho lagunero
Albanella reale Aguilucho pálido
Gheppio: Cernícalo vulgar
Mignattaio: Morito común
Marangone minore: Cormorán moñudo
Tarabuso: Avetoro común 

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